Come usare le spugne per auto e i panni in microfibra in modo smart

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Lavare l’auto è un hobby a cui tanti italiani si dedicano ogni weekend, soprattutto quando ci sono belle giornate primaverili come queste di aprile. Quanto le persone ci tengano alla cura della propria vettura lo sanno bene anche i gestori di autolavaggio, diventati ormai veri e propri centri benessere dedicati alle quattro ruote.

Per eseguire un perfetto lavaggio di un’automobile ci sono tanti passaggi, tutti quasi indispensabili, da eseguire per garantire una pulizia perfetta e una protezione prolungata della carrozzeria, dei cristalli e delle parti meccaniche. Ci sono i detergenti adatti, c’è l’applicazione della cera, l’utilizzo di un buon nero gomme, e così via.

Sulla rete è possibile trovare numerose guide che spiegano punto per punto le tecniche per far tornare la nostra auto come nuova. In questo articolo ci concentreremo su due strumenti che, lasciatecelo dire con un pizzico di orgoglio, realizziamo con cura e su cui vorremmo darvi dei suggerimenti: le spugne per auto e i panni in microfibra.

 

L’alta specializzazione delle spugne per auto

La spugna si utilizza in una fase critica del lavaggio, quella della detersione della carrozzeria. Per questo deve avere delle caratteristiche particolari rispetto alle normali spugne che si usano, per esempio, in cucina. Prima di tutto deve essere capace di assorbire notevoli quantità di acqua e detergente, essenziali per una corretta rimozione dei detriti accumulati durante la guida, inoltre deve essere in grado di trattenere efficacemente polvere e altre particelle, per evitare che queste danneggino la carrozzeria, graffiandola.

Una spugna ancora più specializzata è quella che chiamiamo “anti moscerino”. Il nome è abbastanza eloquente: si tratta di una spugna ancora più delicata, che è dedicata alla rimozione degli insetti sulla carrozzeria e sui vetri. In questo particolare caso è ancor più necessario che la spugna non causi danni alle superfici dell’auto; del resto, sempre meglio un piccolo moscerino sul cofano che un brutto graffio.

La spugna per auto si passa su tutte le superfici già precedentemente risciacquate con acqua corrente, ovviamente partendo dal tettuccio e via via scendendo verso le parti dell’auto, dopo averla imbevuta in un secchio pieno di una soluzione di acqua e detergente indicata sulla confezione di quest’ultimo. In questa fase delicata non vorrete che l’acqua si asciughi, lasciando brutti aloni di sapone sulla carrozzeria, perciò assicuratevi di restare all’ombra soprattutto in caso di gran caldo. Per le zone più delicate, come i cristalli o parti dove sono già presenti graffi (chi non ne ha), volendo limitare al minimo il rischio di peggiorare la situazione, è possibile usare la classica spugna tedesca, che è più morbida e assorbe ancora più acqua rispetto alla versione di cui parlavamo prima.

Successivamente potrete dedicarvi alla rimozione certosina di tutti i residui di insetti, che si accumuleranno principalmente nella parte anteriore della vettura. Entrambe queste fasi sono cruciali per il risultato, perciò prendetevi il giusto tempo per portarle a termine con successo, senza fretta. Se i cerchi dell’auto sono molto sporchi, sarà di certo buona regola pulirli per primi, per evitare che i detriti accumulati su di essi possano graffiare la vernice nella fase del risciacquo. Alla fine del processo di detersione, sciacquate l’auto con acqua corrente, evitando pressioni elevate: il getto d’acqua troppo potente potrebbe infatti causare graffi attraverso i granelli di polvere che la vostra spugna non è stata in grado di rimuovere, vanificando tutti gli sforzi.

La nostra offerta di spugne per auto classiche, tedesche e antimoscerino è disponibile a questo link.

 

I panni in microfibra sono perfetti per l’asciugatura

Evitate come la peste di far asciugare l’auto per evaporazione, men che meno alla luce diretta del sole! A meno che non disponiate di un impianto di demineralizzazione dell’acqua (di cui i professionisti di solito sono muniti), questa lascerà antiestetici aloni sulla vostra carrozzeria, costringendovi a ricominciare da capo.

Per asciugare l’auto, ahimè, sarà necessario ancora una volta lavorare di gomito e procedere a mano. Per completare questa operazione, i panni in microfibra sono perfetti, in quanto possono fare meglio il lavoro del loro cucino in camoscio, assorbendo più acqua e in modo più delicato. Inoltre, sono più economici, si possono lavare in lavatrice e si possono utilizzare in numerosi altri contesti. Non c’è partita.

Munitevi di almeno un panno in microfibra dedicato all’esterno dell’auto (tre se volete fare le cose in modo perfetto) e passatelo su tutte le superfici in modo leggero e partendo dall’alto verso il basso. L’obiettivo è rimuovere la maggior parte dell’acqua in modo rapido e indolore per la vostra carrozzeria. A differenza del panno in camoscio, potrete assorbire più acqua prima di dover strizzare il panno, evitando quindi di perdere troppo tempo tra il lavaggio e il cosiddetto detailing (la fase finale in cui si presta attenzione ai particolari, come la cera, o la lucidatura dei fari). La peculiarità di questo panno (che trovate qui) è che lucida automaticamente e non lascia aloni, caratteristiche essenziali per questo lavoro.

Menzione d’onore invece la merita un'altra tipologia di panno in microfibra, questo qui, che invece cattura e trattiene la polvere: è ottimo per spolverare gli interni dell’auto, soprattutto quelle zone difficili da raggiungere con un aspirapolvere convenzionale.

Noi vogliamo consigliarvi questi panni in microfibra per asciugare o spolverare l’auto, ma se voleste, potreste dare un’occhiata anche agli altri formati disponibili, a questo link.

 

Le fasi più importanti del lavaggio dell’auto

La detersione e l’asciugatura sono senza dubbio i due passaggi cruciali del lavaggio di un’auto. Se fatti bene, offrono un risultato di tutto rispetto, ideale anche in quelle occasioni in cui abbiamo bisogno di accelerare i tempi. Curate la vostra auto con attenzione e ricordate che se volete ottenere risultati migliori e più duraturi è sempre meglio rivolgersi a dei professionisti specializzati: ne varrà la pena.

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