Cotone Idrofilo: materiale dalle grandi risorse

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“C'era una volta un filo di cotone che si sentiva inutile. «Sono troppo debole per fare una corda» si lamentava. «E sono troppo corto per fare una maglietta. Sono troppo sgraziato per un Aquilone e non servo neppure per un ricamo da quattro soldi. Ah, se fossi un filo d'oro, ornerei una stola, starei sulle spalle di un prelato! Non servo proprio a niente.”  

 

Ecco una delle tante fiabe che ci raccontavano da bambini e che oggi assume un significato interamente differente. Meno costoso del lino. Più pregiato del filamento sintetico. Stiamo parlando del Cotone, fibra ricavata dalla peluria che ricopre i semi della  pianta del Gossypuim. Il cotone è una fibra naturale molto utilizzata dall’uomo, alla pari della lana: la sua pianta ha un unico fabbisogno quotidiano ossia crescere in un clima caldo, caratterizzato da elevata umidità che risulta essere necessaria per la fase di maturazione. 

Esso possiede molteplici pregevolezze tra cui l’ottima resistenza alla bollitura e stiratura, l’alto assorbimento dell'umidità e la sua buona conduzione. Fra tutte le sue proprietà è importante sapere che il cotone assuma un comportamento anelastico. La sua resistenza meccanica è influenzata dalla presenza dell’acqua: le fibre umide sono più tenaci di quelle secche. 

 Quali sono alcuni dei suoi utilizzi? 

Grazie alle proprietà emollienti, l’olio estratto dalla sua pianta è usato sulla pelle. Ne impedisce la secchezza e ne rallenta l’invecchiamento. È anche un ingrediente importante per gli shampoo ristrutturanti. Inoltre, le qualità più scadenti di quest'olio vengono usate per la saponificazione. 

Differenza tra cotone idrofilo e ovatta di cotone 

Molto spesso confondiamo il cotone idrofilo con l’ovatta.  Tuttavia un carnet informativo ci spiega la reale difformità fra i due materiali. 

Documentiamoci sui due fronti. Il cotone idrofilo viene fin da subito candeggiato, al fine di assorbire al meglio l’acqua e, molto spesso, sterilizzato, rendendo la fibra idonea all’utilizzo in particolari applicazioni mediche. L’ovatta è, al contrario, un feltro morbido e di poca solidità: si fabbrica mischiando ritagli di cotone, preventivamente lavati, battuti e sfilacciati, fibra vergine e i cascami ripuliti. L’ovatta è molto impiegata nelle imbottiture per arredamento o abbigliamento. Proprio a seguito di queste peculiari differenze si predilige il cotone idrofilo per l’uso comune. 

Noi della Tittex vantiamo di avere, fra i nostri prodotti, questo prestigioso materiale. 

In una confezione da 80 grammi di extra morbidezzail cotone idrofilo a nostra disposizione ha molteplici funzioni:  è utile per detergere ed eliminare i residui di trucco,  per disinfettare le ferite,  per la cura della persona. Usa e getta, occupa poco spazio e adempie i suoi compiti con estrema semplicità. 

A proposito di rifiuti, parliamo di raccolta differenziata: dove gettare il Cotone Idrofilo?  

È naturale… nell’umido!  

Soprattutto se non imbevuto in disinfettanti o altri composti chimici! 
La risposta è No. È vero: il cotone idrofilo è ottenuto dal cotone in fiocco a fibra lunga e sottile della pianta, 
ma, successivamente, viene trattato con soluzioni alcaline e sottoposto 
anche ad un accurato processo di candeggio o di sbiancamento. 
Di conseguenza il Cotone Idrofilo va gettato nel SECCO/INDIFFERENZIATO. 

Reparto curiosità: Sapevate che il cotone idrofilo è impiegato all’interno delle casse e diffusori audio? Questo accade per davvero!Il cotone viene adoperato come fonoassorbente allo scopo di emettere il suono in  maniera cristallina ammorbidendone i picchi. Senza il suo utilizzo il suono risulterebbe assordante e sgradevole.  

Siete ancora convinti che il cotone non valga tanto quanto l’oro?

 

Leggi anche: https://www.tittex.com/it/news_articolo.aspx?id=106

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