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Planning Pulizie di Primavera

20/5/2019 Planning Pulizie di Primavera

Aria fresca, fioritura dei boccioli, belle temperature: è proprio arrivata la primavera.

Che gioia e … che guaio! Siete pronti per le grandi pulizie?

Avete un piano? Ancora no? Cominciamo allora!

 

Il segreto sta nell’organizzare le pulizie di primavera con metodo e far si che quel metodo si adatti alla casa e alle persone che si occuperanno della pulizia.

 

Prima regola fondamentale: procedere una stanza per volta oppure una mansione alla volta. Si potrebbe, ad esempio, scegliere un giorno in cui si puliscono tutte le finestre e le tapparelle, nonché i caloriferi di tutta la casa.

 

La cosa più importante? Non affaticarsi.

 

Tuttavia la domanda sorge spontanea: quando si fanno le pulizie di primavera?

 

Può sembrare banale ma non lo è affatto. Le pulizie di primavera si fanno con i primi caldi, quando è possibile tenere le finestre aperte a lungo per arieggiare le stanze.

 

Dicevamo … comunque: da dove iniziare?

 

Partiamo dalle stanze meno abitate della casa, come ad esempio la stanza da letto, lasciando per ultimi il bagno e la cucina, i posti che sfruttiamo più frequentemente.

 

Tutto questo, ovviamente, dopo aver fatto le cosiddette pulizie speciali: trattamento di chiazze di muffa o l’eliminazione di ragnatele.

 

Saremo brevi e coincisi perciò ecco uno schema:

 

1 – Camera da letto: pulizia materassi con aspirapolvere o pulitrici a vapore. Molto utile, inoltre, farli arieggiare nei nostri balconi per eliminare tutti gli acari.

 

2 – Cambio vestiti negli armadi: cominciamo a mettere fuori la roba estiva ma lasciamo ancora qualche indumento caldo. Con questi sbalzi di temperatura è utile vestirsi a “Cipolla”. Prima di riporre i nuovi vestiti, spolverare le mensole e i contenitori con uno un panno multiuso Tittex, che permetterà di lavare, asciugare e lucidare con estrema velocità.

 

 

 3 – Pulizia zona living: pulire accuratamente mensole, librerie e lampadari con l’aiuto del panno Tittex Velox e pulire approfonditamente i divani con aspirapolvere o pulitrici a vapore.

 

4 – camera dei bambini: riordino e selezione degli oggetti da tenere e quelli da buttare (giocattoli e vecchi documenti). Non dimenticate: la polvere accumulata dei vecchi peluche è micidiale per i vostri bambini. Igienizzate al dettaglio questa camera.

5 – Pulizia della cucina: innanzitutto converrebbe sbrinare il frigorifero, riordinare la dispensa e gettare gli alimenti scaduti. Alla fine dell’operazione, rendete linda le varie zone utilizzando lo sgrassatore Tittex al sapore di limone e il Panno Valerì in microfibra con trama in 3D: cattura al meglio lo sporco più ostinato.

Ovviamente pulite mensole, contenitori e tutte le parti più in alto del vostro capo, compresi gli spazi  nascosti, sopra i mobili, dove si accumulano più acari.

6- Pulire la pattumiera e la zona in cui è sistemata: utilizzate tanta acqua, schiuma, e le spugne multiuso Tittex. Vedrete come andranno via i cattivi odori e come sarà facile allontanare formiche e insetti!

6 – Pulizia del bagno: udite, udite! Questa pulizia deve essere perfetta!

Sgrassate le piastrelle con anticalcare e lucidate i sanitari e rimuovete le macchie di calcare e ruggine; pulite la rubinetteria con un anticalcare.

Le spugne più indicate, per questo lavaggio, sono le spugne multiuso Tris Mare,  per le superfici delicate e da sciacquare frequentemente e l’utilizzo della microfibra Extra Falò

 

Questo è solo uno schema: armatevi di pazienza e musica perchè il resto ... c’è Tittex!

 

 

 

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Pedalare in bicicletta: uso e pulizia del vostro mezzo con le ali

10/5/2019 Pedalare in bicicletta: uso e pulizia del vostro mezzo con le ali

 

Andare in bicicletta è un'attività entusiasmante e soprattutto salutare, fattibile per tutte le età.

Difatti, attrezzandosi in modo opportuno, è possibile farlo in qualsiasi stagione dell'anno, anche se perfetta per le stagioni più miti.

 

Che bello andare in bici!

 

??Permette di fare movimento tenendosi in forma ed esplorando, al tempo stesso, la città e il verde che ci circonda. È uno sport adatto a chi ha ancora voglia di fare scoperte inattese. Uno sport di resistenza, equilibrio, che tonifica muscoli e fa bene al sistema cardiaco, apparato respiratorio, muscoli e ossa.

 

Chi va in bicicletta?

Molti italiani si dilettano con gli sport ciclistici, divisi tra chi ama la bici da strada, chi preferisce il cicloturismo e chi si abbarbica tra i monti e le colline con la sua mountain bike.

Questo ovviamente presuppone che la bici, migliore amica degli sportivi, ha sempre bisogno di manutenzioni e soprattutto pulizia.

 Soprattutto per chi pedala ogni giorno sulle strade di città, o per chi s'immerge nella natura, affondando le ruote nel fango o passando su ghiaia e polvere di ogni tipo.


Le ruote che girano smuovono grandi quantità di polvere e detriti, parte dei quali vanno ad attaccarsi alla vernice del telaio, o si insinuano in ogni pertugio presente sul mezzo. L’accumulo di sporco e polvere aumenta l’attrito e può portare a un’eccessiva usura delle varie parti della bicicletta. Per tutti questi motivi la bicicletta andrebbe periodicamente lavata.

Un appassionato di mountain bike che percorre sentieri fangosi può dover lavare il mezzo dopo ogni escursione; un ciclista da strada può farlo anche una volta al mese, o meno.

Ma … Come lavare la bicicletta?


Se leggermente impolverata si può pulire anche con il getto della canna da giardino. Nel caso di sporcizia più intensa conviene preparare dell’acqua saponata, con un detergente apposito per biciclette, da cospargere sulla bici, usando una spugna morbida. Noi di Tittex consigliamo l’utilizzo della nostra Spugna Auto, una super spugna multiuso in poliuretano ad alta densità, super assorbente e super resistente all’usura e ai lavaggi, ideale per la pulizia professionale della carrozzeria.  Dopo aver pulito per bene ogni parte, insistendo dove si annida maggiormente lo sporco, è necessario risciacquare con acqua fredda. Dopo questa operazione asciughiamo la bicicletta con il panno in microfibra per la pulizia della carrozzeria, per rimuovere gli ultimi residui di sporco e non lasciare aloni. Dopo la pulizia, conviene occuparsi della lubrificazione della catena.

 

Buona biciclettata a tutti perché come dice Pierre Sansot:

“Arroccato su una semplice bicicletta, vi sembrerà subito di cavalcare sulla schiena della terra.”
 

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Come pulire i nostri gioielli con i consigli della nonna

24/3/2019 Come pulire i nostri gioielli con i consigli della nonna

Per le amanti del pulito: come si puliscono i gioielli? Oro e argento, possono tornare a brillare? Che incanto i gioielli appena comprati o ricevuti in regalo.

Lucenti, scintillanti, perfetti! Tuttavia, come per la maggior parte degli oggetti a cui siamo affezionati, anche gli accessori più preziosi possono usurarsi, annerirsi o sporcarsi.

 

 

Come possiamo fare per riportarli alle loro origini?

 

Basta utilizzare alcuni rimedi dalle nostre mamme o nonne e dei prodotti per le pulizie giusti: il gioco è fatto!

Ovviamente bisogna trattare ogni materiale con la giusta cura.

 

PER I GIOIELLI FATTI D’ORO

 

L’oro … che passione!

 

Uno dei più preziosi materiali per i nostri bijoux. Per farlo risplendere basta davvero poco:

 

1) Strofiniamo i nostri gioielli con una miscela di sapone di Marsiglia e Bicarbonato;

 

2)Risciacquiamo;

 

3) Asciughiamo con il panno in microfibra TITTEX VELOX. Spolvera, asciuga ed è delicato su tutte le superfici.

 

I risultati parleranno da soli: i vostri gioielli ritroveranno lo splendore dei giorni migliori.

 

E PER L’ARGENTO?

 

L’argento, ancora più comune dell’oro, si ossida molto facilmente.

Si annerisce, difatti, a causa dell’ossidazione, cioè a contatto con l’ossigeno che troviamo nell’aria. È un processo che avviene a poco a poco nel corso del tempo. In ogni caso, è possibile riportare l’argento allo splendore originario.

 

Centrotavola, bomboniere, servizi di posate, vassoi, sottopiatti e monili si possono riportare alla lucentezza originaria attraverso questo metodo:

 

1) Prendete una pentola capiente e un po’ di patate da fare bollire in acqua abbondante.

 

2) terminata la cottura, le patate verranno tolte dall’acqua per lasciare raffreddare il liquido.

 

3) filtrare l’acqua per togliere eventuali residui solidi.

 

4) utilizzare  un Panno in Microfibra Valerì che deterge ed è morbidissimo, insieme ad un cucchiaio d’aceto.

 

5) Sciacquare e asciugare con Tittex Velox, come detto in precedenza.

 

Così facendo, le nostre preziose gioie avranno lunga vita e manterranno lo smalto dei primi giorni dopo l’acquisto.

 

Tuttavia ricordate che non dovreste mai conservare i vostri oggetti in argento in un luogo umido.

 

E per BIJOUX E PIETRE SEMI-PREZIOSE?

 

Un rimedio alternativo e originale giunge in nostro aiuto!

Immergete la vostra bigiotteria nella salsa di pomodoro, poiché l’acido dei pomodori dissolve lo sporco che ne causa l’opacità.

Per il corallo, invece, è sufficiente un bagno di acqua e sale strofinando il gioiello con una spazzolina per le unghie.

 

DIAMANTI

 

Un discorso più delicato è da fare sui diamanti, che perdono di lucentezza a causa del contatto con saponi, profumi e detersivi.

Premesso che bisogna essere attenti nel non indossarli quando siamo a contatto con queste sostante, è possibile portarli alle origini tramite un composto di:

 

 

– Acqua (500 ml)
– Ammoniaca (5 gocce)

 

Fate bollire in un pentolino l’acqua e a fuoco spento aggiungete l’ammoniaca. Immergetevi i gioielli e strofinateli con uno spazzolino per rimuovere ogni impurità. Risciacquate, asciugate … e il gioco è fatto!

 

Ecco come pochi ingredienti, un po’ di olio di gomito e prodotti per la pulizia di alta qualità, targati Tittex, permettono di ottenere risultati sensazionali!

 

 

 

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Frittura, che passione!

19/3/2019 Frittura, che passione!

Vi piacerebbe mangiare un cono di patatine fritte ... magari tutti i giorni. O una bella frittura di pesce. Tuttavia sapete benissimo che dopo mangiato vi sentireste in colpa e che, ahimè, non è un cibo sano. Probabilmente non avete ancora saputo la verità. Tenetevi forte, amiche: il fritto fa bene! No non è uno scherzo … affatto!

 

In seguito ad uno studio dell’università di Granada si è scoperto che la frittura aumenta le proprietà antiossidanti delle verdure, prevenendo a lungo termine, cancro, diabete e perdita della vista.

Ma come accade questo?

Il cibo fritto, cuocendosi rapidamente,  permette all’olio di creare attorno ai cibi una crosticina protettiva.

Difatti il contenuto delle vitamine rimane intatto e un alimento fritto, di conseguenza, è più nutriente di uno bollito.

 

In alcuni casi, inoltre, la frittura è meno zuccherina di altri metodi di cottura: lo sbalzo di temperatura, dovuto al tuffo nell’olio, blocca gli amidi. Altra cosa da sapere è che il fritto ha un potere disintossicante. L’olio caldo ha il potere di  attivare il fegato e fargli secernere più bile, velocizzando il transito intestinale e portando via le tossine.

 

Questo vuol dire che si può mangiare in abbondanza?

Come per tutto, è meglio non esagerare. Due fritture alla settimana potrebbero andare bene.

Ma qualsiasi frittura va bene?

Assolutamente no. Andiamo a vedere perché.

 

 

Le regole d’oro per una frittura ottimale sono:

 

1 Utilizzare l’olio extravergine d’oliva, il migliore. Resiste a temperature molto alte e non perde stabilità. Ottimo è anche l’olio di arachidi per la frittura chips. Da escludere quello di semi poiché si altera a già a temperature che si aggirano sui 130 gradi.

2 Tutto ciò che deve essere fritto deve essere prima di tutto asciutto, per non abbassare la temperatura dell’olio. I cibi vanno lavati in acqua calda per eliminarne l’amido e poi asciugati con un panno asciutto, prima di essere fritti. 

3 Tagliate gli alimenti da friggere in piccoli pezzi: cuoceranno meglio, più in fretta, richiedendo meno grasso di cottura rispetto ai pezzi più grandi.

 

4 La frittura va eseguita in olio profondo.

 

5 Friggere solo quando l’olio bolle (introducete uno spiedino di nella padella : se sfrigola, l'olio è a temperatura) e continuate a farlo fin quando la crosta è dorata. Inoltre, non friggete troppe cose insieme, altrimenti  si abbasserà eccessivamente la temperatura, rendendo l’alimento molliccio e unto.

 

6 Scolate bene gli alimenti con un cestello e adagiateli sulla Carta Paglia Tittex. La nostra carta per fritture assorbe gli oli e grassi presenti nel fritto rendendola leggera e gustosa.

La carta paglia Tittex è stata concepita per essere utilizzata dalla parte politenata (la parte lucida) in modo da ottenere un fritto asciutto e croccante e senza sovrapporre altra frittura a quella scolata in precedenza.

 

7 Mai salare gli alimenti (o la pastella) prima della frittura: il sale è igroscopico (estrae liquidi dagli alimenti), e quindi fa staccare pastellatura o impanatura e causa pericolosi schizzi.

 

 Consumate il fritto entro breve tempo dalla cottura …

ma che vi stiamo dicendo …

… Sarà di certo così!  Buone prelibatezze, sane e leggere, da Tittex!

 

 

 

 

 

 

 

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Pulizia e igiene nella ristorazione: cosa devi sapere.

15/12/2018 Pulizia e igiene nella ristorazione: cosa devi sapere.

 

Nonostante la cultura del pulito e igiene, nella ristorazione, sia in continua evoluzione, non sono mai abbastanza le procedure e le prassi da attuare per ridurre il rischio di contaminazione. Pensate un po’: si stima che ci siano almeno 100.000 casi di malattie causate dalla presenza di microorganismi negli alimenti.

Come fare?

 

Innanzitutto bisogna stabilire delle procedure fisse, fondamentali per una corretta igienizzazione, e dare un metodo di pulizia, regolare e preciso, per quanto riguarda il personale.

Andiamo a vedere insieme quali sono i metodi ottimali per evitare infestazioni e contagi all’interno di un ristorante.

Le procedure riguardano l’igiene del:

Personale: il proprietario che si occuperà della gestione del ristorante deve essere il promotore di alcune regole imprescindibili. Per lavorare in cucina bisogna essere in ordine, con unghie corte, senza alcuno smalto e con mani sempre pulite. A proposito di questo consigliamo di utilizzare il nostro Sapone liquido per le mani Tittex, delicato e morbido sulla pelle, deterge lasciando la pelle pulita. Indossare, per la cucina, un copricapo. Sarà utile togliere anelli, braccialetti e orologio.  Fondamentale è asciugare le mani con asciugamani puliti e possibilmente monouso, per evitare contaminazioni batteriche. Chi lavora nel vostro ristorante dovrà quindi, necessariamente, variare l’abbigliamento tra privato e lavorativo e indossare la divisa ad hoc per la sala o la cucina.

 

Cucina: il posto in cui si cucina deve essere sempre in ordine, compresi depositi e sgabuzzini. E’ doveroso pulire la postazione di lavoro ogni qual volta cambiamo alimenti, soprattutto il banco, utilizzando strofinacci puliti. Vi consigliamo di utilizzare i nostri Panno Spugna Erik  per la pulizia del banco e la Microfibra Tittex per le superfici e pavimenti.

Ricordatevi: le attrezzature e i prodotti vanno scelti in modo giusto, valutando la tipologia di superfici e le operazioni da eseguire.  

 

Alimenti: prima regola, certamente, è quella di controllare che la merce sia sempre refrigerata. La sicurezza alimentare è un argomento da prendere sempre con le dovute attenzioni: esistono una serie di normative europee che regolano, dal 1977, la sicurezza alimentare nel settore ristorazione per garantire alti standard di pulizia nei luoghi ove il prodotto alimentare viene realizzato e servito. Le norme potrebbero riassumersi in:

Si deve cucinare in tempi brevi: con l’aumentare della temperatura, cresce la presenza di batteri sugli alimenti.

Soprattutto per quanto riguarda la carne, bianca o rossa, invitiamo a prestare attenzione. Deve essere lasciata a scongelare lentamente e completamente, in maniera tale da consentire al processo di congelamento di raggiungere l’interno ove altrimenti i batteri potrebbero resistere alla fase di cottura.

 

I prodotti acquistati necessitano di una conservazione in confezioni non danneggiate, poiché in caso contrario, i batteri potrebbero aver contaminato gli alimenti. Utilizzare pellicole e coperchi per coprire i contenitori, in particolare vi aiuterà l’utilizzo dei nostri rotoli in pellicola Tittex, che garantiscono protezione, impermeabilità e freschezza dei cibi.

 

 Riscaldare gli alimenti ad almeno 70 gradi e fare in modo che la fase di raffreddamento avvenga rapidamente passando dai 65 ai 10 gradi in non più di due ore; utilizzare guanti in lattice monouso Tittex, per preparare le porzioni e fare attenzione, durante la preparazione e verifica dei sapori, a non contaminare l’intera preparazione con la propria saliva, avendo l’accortezza di utilizzare sempre posate pulite.

 

Queste elencate, sono le fondamentali accortezze che vi garantiranno una clientela fedele, che entrerà nel vostro ristorante confortata dalla presenza di una buona cucina, curata a 360 gradi. 

 

Tittex: igiene a partire dalle proprie mani.

 

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